361 Degrees Meraki: Il carbonio è solo per andare veloce?

Facciamocene una ragione, la nuova stagione di allenamenti è cominciata, e come tutti sappiamo la fase invernale è caratterizzata da chilometri, chilometri..e chilometri!

Grazie a Sprintcommerce Italia ho avuto modo di testare durante le prime fasi di preparazione la nuova 361 Degrees Meraki, una scarpa neutra, protettiva ma estremamente rigida e reattiva. La Meraki non è certamente una scarpa “superleggera” e quindi il suo utilizzo è finalizzato principalmente a lunghi allenamenti a ritmi medio/lenti. La prima impressione che ho avuto mettendole ai piedi è stata quella di avere il piede piacevolmente “avvolto” dalla tomaia, probabilmente grazie alla linguetta “pressure free”,più lunga del solito.

Ciò che differenzia davvero la Meraki dalle dirette “avversarie” della sua categoria però è senz altro la QU!KFOAM spine: una piastra in carbonio lungo tutta la suola.

Tutti sappiamo che negli ultimi anni aziende come Nike e Hoka hanno ampiamente utilizzato il carbonio sulle loro scarpe di alta gamma da gara, vantando una reattività e “ritorno di spinta” superiore rispetto alle normali suole in commercio.

Perchè allora utilizzare il carbonio su delle scarpe “ da volume”?
361 Degrees risponde stabilità.
La sensazione in corsa è infatti quella di una scarpa sí comoda e morbida, ma parecchio “ ferma” sul piede e con una reattività decisamente superiore alle altre scarpe “A3”.

361 Degrees Meraki non ti porterà dunque “ sulla luna” e non correrai “ tra le nuvole” ma sarà una piacevole compagna di viaggio per le lunghe corse di preparazione su terreni misti e qualche gara a ritmi moderati.

Articolo di Grimaldi Gabriele

Author: ABucci

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