Analisi Ironman 70.3 World Championship Nice

Cosa serve per vincere?

Senza nome

 

A tutti è nota la vittoria del giovane Norvegese Gustav Iden allo scorso Campionato Mondiale di Ironman 70.3, che ha sorpreso tutti con la sua bici da strada e una frazione podistica fenomenale. Ma cosa è davvero stato necessario fare, durante questa edizione, per vincere?

Swim data

La frazione a nuoto è quella su cui abbiamo meno dati, ma sappiamo che Josh Amberger non si è certamente risparmiato per creare un bel gap con il gruppo inseguitore. Nonostante ciò il primo gruppo è costituito da una decina di elementi, comunque quasi tutti provenienti dal circuito ITU.

Bike data

Qui i dati cominciano a farsi interessanti.

Prendiamo come esempio la prestazione di Rudy Von Berg, secondo classificato, altro atleta molto giovane che si è messo al comando della corsa per buona parte della frazione ciclistica.

Per portare a casa la velocità media di 39.9 km/h (con ben 1200m di dsl !) a Rudy sono serviti 320w di potenza normalizzata.
La potenza media è invece di 304w, la cadenza di quasi 90 rpm.

 

graph1

 

Dato interessante è quello della salita, che è cominciata circa al trentesimo chilometro.

 

graph3

Per circa 28 minuti di salita Rudy ha tenuto 366w medi che gli hanno permesso di scremare in modo deciso il primo “gruppo” e di rimanere in testa con il campione olimpico Alistair Brownlee e il giovane Iden.

Passiamo invece ai dati del vincitore.

graph3

 

graph5La potenza normalizzata di Iden è stata di “ soli “ 303w ,ben 17 in meno di Von Berg,
questa differenza è probabilmente complice del fatto di non essere stato mai davanti a “tirare” la corsa e di una leggera differenza di peso dei due. In ogni caso da ricordare che Gustav ha utilizzato per la gara una bici da strada ( S-Works Venge Vias).
La potenza media è di 277w , mentre la cadenza è di 89rpm medie.
Da non sottovalutare comunque la “ folle” discesa dei tre al comando, nella quale hanno preso ulteriore spazio rispetto agli inseguitori.

Zona cambio Bici – corsa

Per chi non ha visto la diretta della gara il consiglio è quello di andare a rivedere il video di questa fase di gara dove molti particolari si sono poi dimostrati fondamentali. E la sintesi potrebbe essere descritta con “ RISCHIARE ALLE VOLTE PAGA………” .

Run data

Passiamo all’ ultima frazione.
Nonostante la “nervosa” partenza di Alistair , Iden ha preferito rimanere costante sul passo che si era prefissato.

graph6

Il passo medio come possiamo vedere è di 3.17/km ( rallentando l’ ultimo km!).

graph7

Dal grafico sovrastante possiamo notare la costanza della frequenza cardiaca ( ben 178 fc medie) e del passo.

Conclusioni

Per vincere il mondiale 2019 Iden ha dunque dovuto compiere un notevole sforzo fisico e mentale portando a casa una prestazione di livello altissimo in tutte e tre le frazioni e dimostrando di essere il più forte di giornata. Molti i momenti salienti
e determinanti di gara sia durante la frazione BIKE sia in zona cambio si durante l’ultima frazione RUN, e sicuramente una gara che ha dato un esito difficilmente prevedibile.

 

Articolo di Bucci Alberto e
Grimaldi Gabriele

Author: ABucci

Share This Post On

Leave a Reply

%d bloggers like this: