Fabrizio Bartoli: la mia vita tra sport, uliveti, olio biologico e alimentazione vegana

La Toscana è da sempre conosciuta come una terra ricca di tradizioni, nell’arte e nel cibo. Siamo andati a Castagneto Carducci, Fabrizio Bartolinel cuore della Maremma livornese, al centro della cosiddetta costa degli Etruschi; un territorio pianeggiante lungo la costa, dove si trova anche la Riserva Faunistica di Bolgheri.. un vero e proprio paradiso. Proprio lungo la famosa strada del vino, nel tratto che collega Castagneto Carducci a Bolgheri, si trovano le olivete di Podere Arduino, un’azienda a conduzione familiare che si estende per circa 7 ettari, dove al suo interno si trovano ulivi ultracentenari ed ulivi più giovani di circa 40 anni. Il capostipite è Agostino Arduino Bartoli, nonno di Fabrizio Bartoli (Triatleta PRO, classe 1986) conosciuto come Mister Moustache (soprannome che gli viene attribuito per i lunghi baffi 100% tweed che porta ormai da tempo) e più recentemente come VEGAN MAN, per il suo stile di vita alimentare che lo ha portato a scrivere il primo libro di ricette vegane che sta promuovendo in giro per l’Italia, un vero e proprio manuale “vegan & fitness” per atleti e appassionati.

 

G: Ciao “Baffo”, grazie per la disponibilità! Raccontaci un po’ la storia di Podere Arduino.

F: Grazie a voi intanto per lo spazio che ci dedicate. Podere Arduino nasce grazie alla passione di mio nonno per la campagna e rinasce con la mia voglia di rendere professionale ciò che è sempre stato un punto fermo nella tradizione della nostra famiglia, ovvero la produzione di olio e vino. Fin dagli inizi degli anni ’50 con l’acquisto del terreno, mio nonno “scappava” dalla sua vita di ragioniere per dedicarsi in ogni momento libero al “suo” podere, occupandosi di ulivi e di viti. Con la morte di mio nonno però, l’azienda fu messa da parte fino a quando, tre anni fa, ho deciso di farla rinascere con l’intenzione di produrre il miglior olio toscano, facendo del biologico il nostro punto di forza; questo perché non sono per le mezze misure e cerco di raggiungere sempre il top in ogni cosa.

Podere Arduino (Photo courtesy: http://www.poderearduino.com)

 

G: Una missione che richiede grande impegno giusto?

F: Si moltissimo, anche perché da 60 anni ad oggi la coltivazione degli ulivi è molto cambiata, ma il comune denominatore tra mio nonno e me è sempre stato quello di credere fortemente nella natura e nella sua salvaguardia. Per questa ragione, quindi, l’unica strada percorribile era la via del biologico. Da un anno e mezzo abbiamo deciso di iniziare la conversione ufficiale al biologico affidandoci ad un ente certificatore (QC certificazioni), anche se poi, “non ufficialmente”, siamo sempre stati un olio biologico. La nostra mission è rinunciare alla quantità ma non alla qualità: preferiamo vendere meno bottiglie ma essere sicuri al 100% che andiamo a proporre un prodotto di estrema qualità e sicuramente “pulito”.

 

G: Volevo arrivare a parlare proprio della qualità. Quali sono i punti di forza del tuo olio? Ci parli un po’ delle caratteristiche organolettiche e chimico-fisiche? Siamo atleti, siamo curiosi!F: Noi raccogliamo “cultivar per cultivar” (varietà per varietà) e non tutto insieme come si fa in altre aziende; per questo motivo abbiamo creato un blend (miscela) di olive  toscane chiamato ARDITO, con percentuali delle varie cultivar scelte (non a caso) da noi, e due monocultivar, il LECCINO (sincero) dal profumo intenso e netto che richiama il frutto verde e la mandorla fresca, e il MORAIOLO (nilo), dal colore vivo e profumo intenso, con note di carciofo in un crescendo piccante. Dopo la raccolta, le olive vengono frante immediatamente (dal momento in cui la prima oliva è staccata dalla pianta al momento in cui comincia il processo di lavorazione passano al massimo 3-4 ore) e sono proprio io a portarle in frantoio 3 volte al giorno; per mezzo di altri piccoli accorgimenti (che richiedono molto più tempo e risorse rispetto alla produzione classica di alto livello) riusciamo ad ottimizzare la produzione ed ottenere un olio di altissima qualità, sia a livello organolettico sia a livello di gusto (palatabilità). Una parte importante che voglio sottolineare riguarda la qualità “salutare” del nostro olio extra vergine bio che possiede da 420 a 480 mg/kg di polifenoli (il monocultivar LECCINO è quello che ne ha di più), valori decisamente alti e molto al di sopra della media (150-250 mg/kg). Come tutti sanno, i polifenoli sono dei potentissimi antiossidanti naturali che di norma sono contenuti nell’olio extra vergine; purtroppo però, la maggior parte dei produttori li perde stupidamente per strada a causa del processo di lavorazione, ottenendo magari un olio certamente buono qualitativamente, ma scarso nel contenuto di polifenoli.

 

 

G: Come descriveresti la tua vita da atleta-imprenditore?

F: Mi piace definirmi più un “atleta-farmer” con una vita tranquilla in campagna, in mezzo alla natura (il mio ambiente naturale anche nelle gare XTERRA), decidendo io il da farsi, senza nessun tipo di stress. Certamente una scelta di vita importante anche se molto impegnativa dal punto di vista fisico. Mi alleno tutti i giorni più volte al giorno, con la speranza di diventare l’atleta XTERRA più forte e allo stesso tempo mi occupo anche della mia azienda nella speranza di riuscire a produrre il miglior olio extra vergine di oliva biologico. Con tutte queste ambizioni non è facile, ma questo sono io e voglio rispecchiare il mio essere.. ci metto tutto me stesso senza vie di mezzo. Forse Non diventerò l’atleta XTERRA più forte e forse non riuscirò a produrre l’olio migliore, ma sicuramente ci avrò provato fino alla fine!!

Fabrizio Bartoli in azione all'XTERRA Nordic 2015 (Photo courtesy: www.xterranordic.com)

 

G: In questi giorni ti appresterai a presentare il tuo libro VEGAN MAN, più che un libro un vero e proprio manuale “vegan” dedicato agli atleti, appassionati e sportivi amatori, pieno di ricette create da te e consigli pratici per gli allenamenti.

F: Ho deciso di mettere per iscritto quello che faccio abitualmente a casa, e mi son detto: “Magari posso essere di aiuto a qualcuno che come me ama lo sport e la cucina vegana!” Oltre alle mie ricette nel libro c’è anche una sezione dedicata all’allenamento di quattro tipologie diverse di atleti, dove cerco di dare suggerimenti tecnici mixandoli all’alimentazione. Le presentazioni ufficiali saranno due: lunedì 14 Dicembre alle 19.00 presso l’Ostello Bello di Via Medici 4 a Milano e venerdì 18 Dicembre alle ore 18.00 presso la Libreria brac  in Via dei Vagellai 18r a Firenze.. vi aspetto!!

 

Fabrizio Bartoli in cucina                  Fabrizio Bartoli nelle tenute di Podere Arduino (Photo courtesy: http://www.poderearduino.com)                  VEGAN MAN (copertina)

Author: Giacomo Petruccelli

Giacomo si laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche nel 2005, completando il suo percorso di formazione con un Master in Marketing Farmaceutico e un Dottorato di Ricerca in Biochimica-Fisiologia e Patologia del Muscolo. Nel 2013 comincia a lavorare nel settore del Food & Beverage e nel 2015 completa il Master of Management in Food & Beverage con la Bocconi School of Management, specializzandosi nel frattempo in Comunicazione Digitale. Zone Consultant Enervit e Istruttore Group Cycling Technogym BLACK LEVEL, Giacomo segue il progetto Triathlon Time nel ruolo di Copywriter e creatore di contenuti, è autore di 7 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali ed ha collaborato con la redazione web della "Società Italiana di Farmacia Ospedaliera" occupandosi di recensire newsletter informative sull'uso corretto delle diverse piattaforme di comunicazione online nel settore farmaceutico/ospedaliero italiano.

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