Speciale Ironman Kona: l’Italia chiamò

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C’è un filo sottile che unisce Alessandro, Daniel e Giulio, tre atleti che il 14 Ottobre a Kona rappresenteranno l’Italia nel gota del Triathlon mondiale. Un filo che li porta tutti sulla stessa strada, e tutti con un ruolo ben preciso. Alessandro sbarca alle Hawaii dopo una stagione a dir poco straordinaria, ma che nasce male causa l’infortunio invernale che ha frenato molto la sua preparazione nel nuoto. In pochi  avrebbe scommesso un euro sulla sua seconda qualifica consecutiva.  Invece sono arrivati tre secondi posti: Lanzarote, Edimburgo e Nizza, due lunghe distanze e un 70.3. Tutto in crescendo, proprio come quando Alessandro arriva in T2, indossa le sue Hoka, mette il cappellino all’indietro quasi a dire “adesso tocca a me” e comincia la sua maratona. Il Dega pare determinato e con un obiettivo chiaro in testa, cercare di dare il suo massimo a Kona senza rimpianti e scuse, poi il risultato si vedrà quale potrà essere.

Daniel invece è arrivato a Kona molto più rilassato in termini di obiettivi, dopo una stagione difficile che rischiava di vederlo tagliato fuori. Invece, il Capitano della DDS ha fatto vedere come si raddrizza una stagione quando ci sono gli imprevisti, perché come spesso ama ricordare, “se in un Ironman non hai almeno 2 momenti di crisi, non hai fatto un Ironman.” Con molta probabilità Daniel chiuderà proprio alle Hawaii una carriera straordinaria, troppo spesso criticata da questo o quel professore di turno. Provate voi a qualificarvi a Kona cinque volte e poi ne riparliamo. Provateci voi ad andare alle Olimpiadi, a scegliere l’Italia come paese in cui vivere e da rappresentare nel mondo, invece della sua Argentina. Provateci voi a qualificarvi a Kona a 41 anni dopo un infortunio lungo 2 anni. Daniel non deve dimostrare nulla a nessuno, se non fare la migliore gara della sua vita allontanando anche quel pizzico di sfortuna che proprio a Kona gli ha fatto sempre un po’ compagnia. Fontello ha pronta una bella torta di compleanno e un gran vino argentino per festeggiare comunque vada, manca solo la ciliegina.

Poi c’è Giulio, poche parole e tanta sostanza. Quando ha capito che poteva provare la lunga distanza non c’ha pensato due volte. E forse lo stimolo gli è venuto dopo essersi riconfermato ancora al Challenge Rimini. E quindi pronti, partenza, via. Ed è arrivata la qualifica. Forse poteva essere più facile rimanere ancora un po’ nell’ombra e “accontentarsi” di qualche podio qua e la, ma Giulio ha voluto vedere se poteva competere con i grandi fin da subito. E così, senza troppo clamore, ha impostato una stagione con intelligenza, riuscendo a 29 anni a qualificarsi al primo tentativo con un po’ di quella “sana follia” che i giovani hanno.

Alessandro, Daniel e Giulio. Metodo, Esperienza e Sfrontatezza. Era da qualche anno che non si vedeva una “nutrita” rappresentanza italiana alle Hawaii per il World Championship, e questo è sicuramente un “campanello d’allarme” positivo per tedeschi e americani che di solito si dividono la torta della visibilità nell’evento di Triathlon internazionale più importante del mondo.

E allora stringiamci a coorte. L’Italia chiamò.

Author: Giacomo Petruccelli

Giacomo si laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche nel 2005, completando il suo percorso di formazione con un Master in Marketing Farmaceutico e un Dottorato di Ricerca in Biochimica-Fisiologia e Patologia del Muscolo. Nel 2013 comincia a lavorare nel settore del Food & Beverage e nel 2015 completa il Master of Management in Food & Beverage con la Bocconi School of Management, specializzandosi nel frattempo in Comunicazione Digitale. Zone Consultant Enervit e Istruttore Group Cycling Technogym BLACK LEVEL, Giacomo segue il progetto Triathlon Time nel ruolo di Copywriter e creatore di contenuti, è autore di 7 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali ed ha collaborato con la redazione web della "Società Italiana di Farmacia Ospedaliera" occupandosi di recensire newsletter informative sull'uso corretto delle diverse piattaforme di comunicazione online nel settore farmaceutico/ospedaliero italiano.

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