Kona bike count 2015: analisi e confronto componenti

Torniamo a parlare di materiali e, dopo l’articolo sulle bici del Kona Bike count 2015, parliamo dei componenti che sono altrettanto interessanti per capire gli andamenti di un mercato sempre dinamico e ricco di novità.

Ruote

 

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Prima di tutto notiamo che, come sempre, qui il conteggio viene effettuato differenziando “anteriore e posteriore”, visto che molti utilizzano anche coppie di ruote diverse. Inoltre, c’è da segnalare che le ruote lenticolari sono vietate per via delle condizioni del vento.

Da anni ZIPP è padrona incontrastata del count e anche quest’anno si conferma leader, tornando quasi ai numeri di due anni fa. Rimane al secondo posto la voce “other” a indicare come siano ancora tante le ruote non identificabili con un marchio preciso o non marchiate.

Incredibile la scalata di ENVE, che nel giro di tre anni conquista la seconda posizione e scalza dal podio marchi storici come Hed e Mavic (rispettivamente 4° e 5°). C’è da dire che Mavic non perde numeri, piuttosto, sono le altre che guadagnano; a tal proposito, è proprio il calo di Hed a favorire la salita sul terzo gradino del “podio” di Reynolds.

Rimangono invariate, con qualche flessione nei numeri, Bontrager e Shimano. Da notare invece, la crescita forte di Flo, mentre continua a salire Roval. Dietro invece, si muovono i numeri dei marchi meno presenti. E gli italiani? Campagnolo e Fulcrum, che fanno parte del gruppo Campagnolo, hanno andamento opposto, ma la crescita di Fulcrum è confortante. Altro marchio prestigioso italiano è 3T, che da pochi anni ha presentato le ruote nella sua gamma e sta lentamente cercando di ritagliarsi spazio.

 

Gruppi

Passiamo ai gruppi, ecco la tabella (cliccate sempre sull’immagine per il pdf):

Kona bike count comparazione - Gruppi(Autosaved).pdf

 

Il ramo “gruppi” come sappiamo comprende poche voci, le aziende sono principalmente tre: Shimano, Sram (entrata prepotentemente da pochi anni nel mondo strada) e Campagnolo. La new entry 2014 Vision ha perso qualcosina, ma è chiaro che serve del tempo per affermarsi e consolidare la sua presenza sul mercato. Shimano è quindi leader incontrastato con un margine ancora in guadagno, mentre perdono numeri tutti gli altri. Vedremo se l’avvento del wifi SRAM saprà cambiare qualcosa dal 2016.

 

Selle

Passiamo ora alle selle, sotto la tabella:

Kona bike count comparazione - Saddles.pdf

 

 

Ulteriore balzo di ISM, ormai leader consolidato da un paio d’anni del “mercato” Ironman. Fi’zi:k rimane sostanzialmente stabile; vedremo se il marchio italiano saprà trovare ulteriori soluzioni da applicare alle sue selle per contrastare il dominio ISM. Anche Specialized rimane invariato, mentre al quarto posto cresce ancora Cobb, molto presente nel mercato USA. Calano invece due marchi importanti come Selle Italia e Prologo; quest’ultima, nonostante la vittoria di Van Lierde che utilizza la Tri40, non guadagna punti.. vedremo se dopo la conferma del titolo mondiale con Kienle (che usa una Zero TT) saprà rifarsi.

Bontrager, marchio di Trek, incalza, ma dato l’alto numero di Trek presenti, direi che è un dato abbastanza normale; da notare purtroppo la flessione di due marchi italiani come San Marco e SMP che evidentemente pagano la mancanza di prodotti realmente innovativi e accattivanti per il mondo della triplice.

 

Caschi

Kona bike count comparazione - Helmets.pdf

 

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Nel settore caschi troviamo molta più Italia rispetto ad altre categorie. In testa, e ancora con ampio margine, c’è il marchio trevigiano Rudy Project che come negli scorsi anni precede Giro e Specialized, quest’ultima però in forte crescita rispetto ai primi due classificati che rimangono pressoché stabili. Stesso discorso per Louis Garneau, fermo da un paio d’anni ma sempre molto in voga tra gli Ironman. Crescono invece il marchio tedesco Casco e i bergamaschi di Kask, entrambi con modelli che hanno avuto enorme successo. Da segnalare anche la forte crescita di Poc, Bontrager e Uvex, tutte aziende che hanno presentato nuovi modelli “appetibili”, riscontro evidenziato dai risultati delle vendite. Da segnalare invece il calo degli italiani Met, Las e Limar, a causa della probabile scarsa predisposizione al triathlon con modelli non più rinnovati e pochi atleti testimonial.

 

PowerMeter 

Kona bike count comparazione - Power meter.pdf

 

 

Il dato relativo ai PowerMeter è sempre in evoluzione; da notare in particolare il totale della rilevazione anno per anno. Assistiamo ad una forte crescita in termini di numeri assoluti. Questo ci fa capire come in realtà il dato sui singoli marchi sia dipendente dal totale di quelli rilevati. Quarq (di proprietà di Sram), rimane leader ma senza crescere nei numeri, che invece vedono vincente Garmin, che con l’avvento del Vector, nel giro di tre anni si attesta al secondo posto. Segue Stages, che in proporzione fa meglio di Garmin con un balzo notevole in avanti. Rimane in leggera crescita Power2Max, mentre notiamo la flessione di due marchi storici come SRM e Powertap. E poi ci sono i nuovi brand emergenti, come Rotor e Pioneer che stanno conquistando una piccola fetta di mercato. C’è da aspettarsi novità anche nei prossimi anni, perchè questo mercato è in continua evoluzione e presenta sempre tante novità interessanti.

 

 

Pedali

Kona bike count comparazione - Pedals.pdf

 

Restiamo (quasi) in tema, visto che alcuni misuratori di potenza sono legati ai pedali, e a questo proposito notiamo il balzo in avanti di Garmin. La novità però, è la conquista del primo posto di Shimano, che supera la storica leader Look seppur di poco. E’ sempre forte invece la presenza di Speedplay, così come stabile si mantiene Time. Il mercato pedali è dunque abbastanza consolidato, salvo appunto l’avvento di Garmin che è legato al PowerMeter.

 

Manubri

 

 

Kona bike count comparazione Aerobars

 

Il leader indiscusso è sempre Profile Design, vero “specialista” in questo settore, ma incalza l’italiana 3T che cresce ancora con numeri che arrivano a sfiorare l’azienda americana. C’è da notare che i dati in questo settore sono enormemente influenzati dai marchi delle bici, infatti negli ultimi anni sono sempre di più le “due ruote” con manubrio integrato o prettamente legate ad un marchio. Vediamo infatti crescere Specialized, Bontrager (Trek), Felt, Argon 18 ma anche le stesse Profile Designe e 3T hanno il loro marchio presente su diverse bici (Cervelo in primis).

 

Buon Triathlon a tutti!

 

Author: iristi

Triathleta dal 2002, classe 1980, ex nazionale distanza olimpica. Gareggia per DDS Triathlon Team. E' stato campione italiano sprint 2007 e a squadre 2011. In nazionale dal 2005 al 2010, ha partecipato a gare internazionali ottenendo un podio in Coppa Europa e al mondiale universitario. Dal 2014 gareggia sulla distanza Ironman in cui il miglior risultato è un terzo posto ad Ironman Vichy - Francia in 8h19'58". E' laureato in Scienze Politiche, socio di Sport Time srl, per cui si occupa di gestire le attività online e di comunicazione oltre ai rapporti con alcuni clienti.

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