Speciale Kona: scarpe e accessori più usati dagli Ironman

Scarpe running

Il sorpasso era nell’aria. Nel 2016 Hoka One One era ad un punto percentuale da Asics, il colosso giapponese da sempre leader del count di Kona. Ora Hoka è passata guadagnando altri 2 punti percentuali rispetto all’anno scorso ma distaccando di ben 6 punti gli inseguitori.

Partendo proprio dalla colonna del 2010 possiamo vedere come è cambiato il mercato delle scarpe dei triathleti.

Hoka non c’era, On non c’era, Skechers non c’era. Oltre alla leadership di Hoka; On è salita al 6,9, ritornando a crescere dopo una piccola flessione nel 2016. Skechers ha investito e ora inizia a sgomitare portandosi vicino a Newton e Mizuno.

Tra i big del mercato running vediamo Asics che scende al 12 % dato su cui si attesta anche Saucony. Brooks, Adidas, Nike e Mizuno restano pressochè invariati

Patrick Lange (GER), Ironman World Champion e detentore del record del percorso run 2h39'45" (2016) - ph Ironman

Patrick Lange (GER), Ironman World Champion e detentore del record del percorso run 2h39’45″ (2016) – ph Ironman

Nel 2010 c’era ancora K.Swiss mentre Newton aveva il 12%. Poi K-Swiss ha smesso di fare scarpe running e di investire pesantemente, Newton viaggiava sull’onda della novità e delle vittorie di Craig Alexander.

In breve, il mercato qui rappresentato (che di certo non è rappresentativo, ma è un dato interessante comunque) è molto più volatile di quello che possiamo vedere nel mondo delle maratone, dove cinque o sei brand sono leader assoluti ed è difficile riuscire a conquistare spazi se sei un nuovo arrivato.

Del resto sappiamo che i triathleti sono più aperti alle novità e alla sperimentazione di nuovi prodotti rispetto ad un runner medio, ma l’altra deduzione, abbastanza logica, è che è un mercato più penetrabile sia per densità  sia per minori costi di investimento necessari per entrarvi.

 

Shoes-1

 

Compression 

ph Ironman

ph Ironman

 

Il dato ha iniziato ad essere interessante da qualche anno. Ma qui noto subito un calo dei numeri assoluti. Contrariamente a quanto vediamo nelle altre categorie, dove i numeri totali sono sempre in crescita, qui si passa da 321 calze compressive nel 2014 a 244 del 2017.

Compressport ha circa la metà del dato, mentre seguono, ben distanti, CEP, 2XU (che però non fa solo compression), Zensah, Skins, BV… tutti con numeri abbastanza minimi. Evidentemente in gara e in quelle condizioni, non molti amano usare il prodotto compressivo durante.

 

Compression-1

 

 

GPS e Cardio watch

Altro dato che da Lava Magazine hanno pensato di monitorare ma solo dall’anno scorso. Se siete stati a Kona, o in generale ad una gara di triathlon o Ironman, non avreste dubbi nell’indicare Garmin come il leader assoluto. Il dato lo pensavo un po’ meno “monopolistico” e in parte mi stupisce vedere che siamo oltre il 90% su un solo brand.

Per il resto la tabella parla da sola. Terrei d’occhio gli “smart watches” anche se credo sia più facile vederne in allenamento che in una gara così.

GPS-Watch-1

Author: iristi

Triathleta dal 2002, classe 1980, ex nazionale distanza olimpica. Gareggia per DDS Triathlon Team. E' stato campione italiano sprint 2007 e a squadre 2011. In nazionale dal 2005 al 2010, ha partecipato a gare internazionali ottenendo un podio in Coppa Europa e al mondiale universitario. Dal 2014 gareggia sulla distanza Ironman in cui il miglior risultato è un terzo posto ad Ironman Vichy - Francia in 8h19'58". E' laureato in Scienze Politiche, socio di Sport Time srl, per cui si occupa di gestire le attività online e di comunicazione oltre ai rapporti con alcuni clienti.

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