Speciale Kona 2014: shoes count. Le scarpe da corsa più usate

Si chiude l’analisi dei dati di rilevamento dei materiali utilizzati dagli atleti impegnati al Campionato del mondo Ironman di Kona 2014.

In questo ultimo caso vediamo i dati, in percentuale, relativi alle scarpe da running utilizzate dagli atleti in gara. C’è da riportare che a differenza dei materiali bici, i dati sono rilevati durante la gara, nelle fasi di corsa.

Di seguito la tabella con i dati degli ultimi anni e la tendenza di ogni marchio (clicca sulla tabella per scaricare il pdf)

 

Kona bike count comparazione shoes

 

Il mondo del running, si sa, è meno variabile di quello delle bici, restano alcuni marchi leader a livello mondiale (principalmente 5) che hanno forte prevalenza di mercato su tutti gli altri. Ma nella triplice versione, qualche cambiamento e alcune variazioni si vedono e denotano la forte connotazione dei triathleti verso le novità, le tecnicità e le novità.

Così Asics, numero uno al mondo nel running, resta leader da molti anni, pur avendo perso il 10% dal 2010. Saucony è un altro dei Big del running, ed è molto forte in USA, perde qualcosina rispetto al 2013, ma si conferma in crescita rispetto al dato 2010.

Il primo degli “intrusi” è Newton, che addirittura supera un Big come Brooks. Newton si affermò principalmente grazie alle vittorie di Craig Alexander, ma anche grazie alla particolarità della suola, un sistema unico che piace ancora a molti triathleti e si sta lentamente affermando anche nel mondo dei runner. Resta poco sopra il 10%, un ottimo dato visto l’arrivo di nuovi marchi che probabilmente hanno rosicchiato qualche punto anche a Newton.

Brooks non ha bisogno di presentazioni, ottiene un buon quarto posto affermando un dato che da 5 anni è sempre intorno al 10%. Cresce invece Adidas, altro Big, che ha guadagnato più di 2 punti dal 2010.

Ma arriviamo ai dati più “interessanti” della tabella. Da un lato ci si aspettava il salto di On running che arriva  quasi al 5% (dal 3 del 2013), considerata la vittoria 2013 di Fred Van Lierde con queste scarpe e la forte tecnicità del sistema di Cloud che caratterizzano la suola. Fa più scalpore il salto in avanti di Hoka che passa dal 2 al 6% in un solo anno. Una crescita  forte che conferma l’affermazione degli “zatteroni” come modello protettivo e utile per coadiuvare le fatiche di una gara così lunga.

Appena sotto Mizuno, un’altra Big del running, che però nel triathlon fatica ad affermarsi. Zoot si mantiene sempre intorno al 5%, confermandosi brand apprezzato soprattutto grazie alla forte connotazione legata al triathlon.

Nike perde qualcosina, ma è evidente che il suo dato non è rilevante nel mondo del triathlon, dove non investe a differenza di altri marchi (ma lo faceva ai tempi di Mark Allen, ricordate?)

Troviamo anche New Balance, che dal suo 3,7% vedremo che dato avrà il prossimo anno, dopo la doppietta conquistata con Kienle e Carfrae.

K-Swiss è ormai ritirata dal mercato running e resiste grazie alla forte presenza degli anni precedenti, frutto anche di grandi investimenti.

Interessante l’arrivo di Skechers, marchio con alle spalle un’azienda molto grossa e potenzialità enormi. Vedremo nei prossimi anni che succederà anche a fronte degli investimenti che verranno fatti dal marchio, che è già partner di alcune gare europee.

 

 

 

Author: iristi

Triathleta dal 2002, classe 1980, ex nazionale distanza olimpica. Gareggia per DDS Triathlon Team. E' stato campione italiano sprint 2007 e a squadre 2011. In nazionale dal 2005 al 2010, ha partecipato a gare internazionali ottenendo un podio in Coppa Europa e al mondiale universitario. Dal 2014 gareggia sulla distanza Ironman in cui il miglior risultato è un terzo posto ad Ironman Vichy - Francia in 8h19'58". E' laureato in Scienze Politiche, socio di Sport Time srl, per cui si occupa di gestire le attività online e di comunicazione oltre ai rapporti con alcuni clienti.

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