Speciale Kona: bici e materiali più usati dagli Ironman

Più di 2000 atleti sabato 14 ottobre si sono dati battaglia a Kailua-Kona, all’Ironman World Championship, nelle rispettive categorie, per conquistare il loro obiettivo.

Chi per vincere il titolo assoluto, come il tedesco Patrick Lange (che ha stabilito il nuovo record del percorso) o la svizzera Daniela Ryf (tre titoli consecutivi); chi per il titolo o un podio di categoria (come le nostre De Nicola, 18-24 e Villa, 40-44), chi “solo” per essere Finisher. Tutti sicuramente erano lì per coronare il sogno Ironman.

Kona è sport, ma anche business. Kona è il punto di incontro annuale per chi crede in questo mondo di “folli” che amano sfidare il limite di resistenza fisica ma anche ricercare e acquistare il prodotto più “cool” per la loro prestazione.

E come ogni anno, i ragazzi di Lava Magazine e Ironman, ci forniscono validi dati per capire come si muove il mercato e quali sono i trend sui prodotti.

Da qualche anno rielaboro i dati di Lava e ne ho costruito una tabella che, in modo molto semplice, permette un confronto storico e ci aiuta a capire come cambiano i gusti e le richieste dei triathleti. E sotto vi presento l’aggiornamento al 2017

Bici 

Cervelo è sempre leader mantenendo un numero superiore ai 500 mezzi, quasi il 25 % delle bici presenti. Seguono altri due colossi come Trek e Specialized, sempre stabili sopra le 200 unità, crescono significativamente Felt (bici di Daniela Ryf) e Argon 18, che arriva quasi a 150. Ma il più importante balzo in avanti lo segna Canyon, dopo la vittoria di Frodeno guadagna posizioni in classifica e arriva a quota 102, il doppio delle bici presenti due anni fa. Altri marchi tra i big, come Giant, Scott e BMC restano stabili. Qualche balzo avanti di Fuji e Ventum (sponsor del percorso bike).

Cameron Wurf e Lionel Sanders  -ph Ironman

Cameron Wurf e Lionel Sanders -ph Ironman

Tra le aziende italiane resta leader Kuota, da sempre presente a Kona, dopo i successi del 2004 e 2006 fu addirittura il secondo marchio per un po’, la notizia è che quest’anno perde il record del percorso bici, quel 4h18′ di Normann Stadler sulla Kalibur, cancellato dall’australiano Cameron Wurf che ha segnato lo strepitoso tempo di 4h12’54″. La “coincidenza” è che il record resta un po’ italiano, perchè Wurf pedala su una Pinarello Bolide, il terzo tra i marchi italiani presenti dopo Colnago.

Purtroppo, Kuota a parte, che mantiene 23 bici, per gli altri marchi parliamo di numeri minimi, un segnale di scarsa “attenzione” di questi storici marchi al mondo Ironman. Prodotti poco adatti (o meglio adattati) e probabilmente scarsa conoscenza di un mercato che potrebbe garantire numeri di vendita non da poco se ben affrontato, soprattutto su prodotti che in altri settori si vendono poco, ma che nel catalogo quasi sempre ci sono (bici da crono).

 Bike-1

Ruote

Le ruote vegono contate singolarmente, anteriore e posteriore, visto che a molti capita di mixare i marchi tra davanti e dietro. Segnalo inoltre che a Kona è vietata la lenticolare.

Zipp resta la numero uno. Segue una buona crescita di ENVE, marchio da circa un anno passato al gruppo Amer  Sport  (Salomon, Mavic, Suunto tra gli altri..). Molte le ruote indicate senza marchio… è da comprendere se si tratta di difficoltà di rilevamento o se ci sono davvero così tante ruote non marchiate.

Bene Hed, che si riporta sui numeri massimi di qualche anno fa. Mavic non si discosta di molto dal suo standard. Seguono una serie di marchi tra cui segnalo il calo di Shimano,  la crescita delle Vision e DT Swiss.

Wheels-1

Gruppi e Powermeter

Sui gruppi c’è poco da commentare, Shimano è leader assoluto, Sram ha riguadagnato qualche numero, probabilmente sull’onda dell’E-tap. il cambio wireless ha riportato la casa statunitense ai livelli di 2-3 anni fa quando ha iniziato a perdere punti non avendo l’elettronico. Mentre Campagnolo è sempre in calo.

Sui Powermeter registrerei soprattutto l’aumento dei numeri totali, ormai più del 50% dei partecipanti ne ha uno. E si può notare come il mercato di questi prodotti sia ancora in crescita sia come numeri sia per i nuovi prodotti che arrivano: Garmin, Stages, Rotor, Pioneer stanno rosicchiando quote a chi c’era da più tempo.

Gruppi + PW-1

Caschi

Finalmente un po’ di Italia in vetta ;-)

Rudy Project si conferma al primo posto per il settimo anno consecutivo. Il marchio di Treviso è in calo da due anni, ma tiene testa a Giro e a Specialized, che sono ancora distanti, bello segnalare la forte crescita anche di Kask, altro marchio italianissimo (Bergamo). Casco e Louis Garneau si contendono le posizione appena oltre i 100, mentre più dietro da segnalare la crescita di Met (altro marchio italiano e casco usato da Frodeno) e Scott.

export-1Manubri

Mi chiedevo come fossero possibili questi cambiamenti in testa, Profile passa da 427 a 667, un balzo notevole, forse troppo, infatti poi vediamo che l’anno scorso erano classificati oltre 200 aerobars senza marchio o non riconosciuti, evidentemente qualche volontario si era perso dei pezzi ;-). Quest’anno il numero è più “credibile”, Profile Design resta leader e continua a crescere comunque, ma il 2016 è forse un dato un po’ “falsato”.

Il resto è molto legato ai marchi di bici e sempre di più ci sono manubri integrati o marchiati come i telai, questo fa sì che la categoria sia sempre più legata al brand del telaio.

Aerobars-1

Selle

ISM è presente sul 35%  delle bici in gara. Un dato impressionante che conferma la scalata iniziata a metà anni 2000 del marchio della Florida. Fi:zi’k resta al secondo posto, nonostante un ulteriore piccola flessione, la nuova Mistica (la loro sella specifica) potrà risollevare i numeri del marchio Vicentino? Calano leggermente anche Specialized e Cobb mentre guadagna ancora Bontrager, sempre legata a Trek, e soprattutto un altro marchio italiano è da segnalare per un forte balzo avanti: Prologo, grazie alle novità introdotte nella sua linea guadagna numeri dopo qualche anno di stabilità.

Tra le altre italiane sempre in calo Selle Italia, evidentemente il loro prodotto triathlon non ha avuto il riscontro adeguato nel settore, mentre SMP e San Marco restano sulla loro quota degli ultimi anni

Selle-1Pedali

Pedals-1

Sistemi idratazione 

Frontali

Front hydration-1

Centrali (sul telaio) Bike Hydration-1Posteriori

Rear hydration-1

 

 

Author: iristi

Triathleta dal 2002, classe 1980, ex nazionale distanza olimpica. Gareggia per DDS Triathlon Team. E' stato campione italiano sprint 2007 e a squadre 2011. In nazionale dal 2005 al 2010, ha partecipato a gare internazionali ottenendo un podio in Coppa Europa e al mondiale universitario. Dal 2014 gareggia sulla distanza Ironman in cui il miglior risultato è un terzo posto ad Ironman Vichy - Francia in 8h19'58". E' laureato in Scienze Politiche, socio di Sport Time srl, per cui si occupa di gestire le attività online e di comunicazione oltre ai rapporti con alcuni clienti.

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