TRIATHLON INTERNAZIONALE DI BARDOLINO – The Month After

Scritto da: Alberto Bucci & Giacomo Petruccelli

Abbiamo preferito aspettare un po’ prima di scrivere questo articolo, sia per non rischiare di venire compresi a metà sia per non caricare troppo il web di notizie che potevano essere percepite come “tutte uguali” ma soprattutto perché volevamo fare una piccola riflessione su una gara che ci sta molto a cuore e che anche quest’anno ha visto come vincitore maschile un atleta non italiano. Il Triathlon Internazionale di Bardolino è sicuramente la gara più blasonata in Italia sulla distanza olimpica e con la storia più affascinante. Tutto cominciò nel 1984, quando 69 uomini di ferro diedero il via ad una gara dal sapore epico, che quell’anno durò complessivamente 5 ore con le seguenti distanze e in quest’ordine: corsa (8,5 km), ciclismo (40 km) e nuoto (1,1 km), ridotte di circa 1/3 rispetto a quelle del campionato del mondo. Il vincitore fu un pallanuotista, Paolo Cantoni, che si impose su alcuni grandi nomi del nuoto di allora: Olmi, Colombo e Guarducci. Non c’era la zona cambio a cui siamo abituati a pensare e ogni singola distanza veniva cronometrata singolarmente. Di quei 69 concorrenti solo 51 tagliarono il traguardo, a conferma di quanto già allora questa gara fosse selettiva.

 

Triathon_Bardolino

 

Sfogliando l’albo d’oro del Triathlon Internazionale di Bardolino, dobbiamo tornare indietro fino al 1996 per trovare l’ultimo italiano salito sul primo gradino del podio: Maurizio De Benedetti, classe 66, all’epoca uno dei più forti protagonisti del Triathlon italiano. E poi? Cosa è successo al movimento? Perché dopo 21 anni non riusciamo ancora a vedere un italiano sul gradino più alto del podio della gara più blasonata d’Italia?

Dal 1997 in poi nessun atleta maschio italiano è più riuscito a salire sul gradino più alto a Bardolino, un vero peccato. E’ pur vero che i vincitori a Bardolino sono sempre stati nomi di spicco del triathlon internazionale, o nomi che dopo aver vinto la gara di Bardolino come apparentemente sconosciuti da li a poco sono diventati nomi importanti di questo bellissimo sport, ma dopo il 1996  nessun italiano.

 

Triathlon_bardolino-finish

 

Una gara con caratteristiche particolari sia nei percorsi sia nella sua organizzazione che di anno in anno alza un pochettino l’asticella. Le varie innovazioni pensate dall’organizzatore Dante Armanini negli anni hanno spesso fatto scuola e la crescita numerica continua negli anni dei partecipanti  ne è di fatto il vero riscontro. Una gara assai particolare in un periodo particolare della stagione con un montepremi in denaro molto alto almeno per i parametri italiani. Una gara dove la frazione a piedi ha sempre fatto la differenza, ma dove se non nuoti forte e non sai pedalare a buon/alto livello non scendi con il primo gruppo, un po come succede nelle gare che contano………

Ora che anche l’edizione 2017 è passata e i riflettori sulla gara sono spenti ci va di lanciare un invito a tutti gli atleti elite italiani #provateavincerebardolino

Author: redazione

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