L’ufficio complicazioni affari semplici del Triathlon

Il nostro sport non dovrebbe essere l’ufficio complicazioni affari semplici, eppure spesso e volentieri lo è, specie negli ultimi anni. La seconda parte della stagione agonistica è ormai iniziata e i mesi di Settembre e Ottobre sono densi di gare. Tra queste, la due giorni dei Campionati Italiani Sprint, con staffetta e coppa crono. Un fine settimana che, per chi scrive, dovrebbe essere il momento più bello della stagione, perché super frequentato da tantissimi atleti, una vera e propria festa del triathlon italiano, un momento dove ritrovarsi tutti insieme, confrontarsi, e perché no.. gettare le basi per collaborazioni future. Un fine settimana dove trovano spazio i migliori atleti di casa nostra e tutti gli age group, un fine settimana dove si alza il sipario sulla gara a squadre (chiamata coppa crono), una gara dai numeri importanti e che di fatto è un momento di sport davvero bellissimo dove i campioni dovrebbero stringere rapporti con gli atleti age group indipendentemente dal fatto di “andare forte” o no.

E invece no.. ancora una volta il regolamento dice che non si può, per l’ennesima volta siamo costretti ad essere legati a regole, “regolette”, divieti, cavilli e incompatibilità che fanno si che la partecipazione a questa gara non sia immediata e così normale. Già, perché occorre aver fatto almeno una gara sprint o un olimpico in questa stagione, altrimenti si è fuori dai giochi. Non devi essere uno Junior perché non va bene, non devi essere atleta élite di livello altrimenti è un problema, e via dicendo. E’ proprio così, come a dire: “Niente invito alla festa se non sei alto più di 160 cm, se pesi più di 70 kg, se non arrivi con le infradito e chi più ne ha più ne metta.”

E’ un vero peccato, perché:

  • forse per il desiderio di protagonismo di alcuni dirigenti;
  • forse chi scrive i regolamenti ha perso di vista l’obiettivo di chi fa sport;
  • forse chi scrive i regolamenti ha perso la visione d’insieme di cosa dovrebbe essere il momento di aggregazione sportiva collegato a questo fine settimana;
  • forse, alle volte, chi scrive i regolamenti si fa prendere dal vizio Italico di complicare le cose a prescindere.

Quello che ne deriva però, è che si va a complicare uno sport bellissimo dove il fascino che esso esercita sta anche nella sua semplicità. La cosa di cui chi scrive non si capacita, è il perché di questa volontà autolesionistica. Con tutti i problemi che il triathlon italiano si trova ad affrontare, perché condizionare un momento di festa così bello con regole e cavilli? Non sarebbe meglio prendere atto che in quel fine settimana c’è la gara a squadre 2+2 e la coppa crono, e lasciare semplicemente che le singole società iscrivano le loro squadre potendo schierare quegli atleti che vogliono gareggiare? E se per pace divina c’è un atleta alla sua prima gara, non è poi cosi grave. Se un atleta élite di livello vuole fare la coppa crono con i suoi compagni age group con cui, magari, esce a correre qualche volta, non sarà poi cosi grave.

Forse semplificare e sfoltire il regolamento potrebbe aiutare.

Campionati Italiani Sprint Triathlon Fitri Alberto Bucci Giacomo Petruccelli ufficio complicazioni affari semplici burocrazia coppa crono triathlon sprint triathlon olimpico

Alberto Bucci

Giacomo Petruccelli

Author: redazione

Share This Post On

Leave a Reply

%d bloggers like this: