Un’idea diventata un sogno: la bella storia di Norman

Siamo andati a Massimeno, piccolissimo comune di 108 abitanti della provincia di Trento, per incontrare Norman Masè, atleta Age Group della ASD Dolomitica Nuoto CTT di Predazzo, classe 1981. Norman è un ragazzo come tanti che si divide tra il lavoro (gestisce una pizzeria insieme al fratello Dennis), impegni personali e allenamenti, un ragazzo pieno di vita con una bella storia da raccontare. Lo abbiamo incontrato poco prima di partire per l’edizione 2016 dell’IRONMAN 70.3 di Pescara. Più che un’intervista ne è uscita una bellissima chiacchierata.Una splendida veduta della vallata trentina di Tione

Ciao Norman e grazie per averci accolti a casa tua! Raccontaci brevemente chi è Norman Masè e cosa fa nella vita.

Grazie a voi per la possibilità e per lo spazio che mi avete concesso! Beh.. sono nato a Tione di Trento il 18 Aprile del 1981, cresciuto con la passione per lo sport e per la montagna trasmessa dal mio papà e quella per i fornelli trasmessa dalla mamma e dalla nonna. Vivo a Massimeno, il comune più piccolo del Trentino, dove gestisco con mio fratello Dennis il Ristorante-Pizzeria La Civetta. Sono una persona molto dinamica, dal “moto perpetuo”, e forse è anche per questo motivo che mi sono avvicinato ad uno sport come il Triathlon.. non riesco a stare fermo! ;-)

Quali discipline sportive hai praticato prima di cominciare con il Triathlon?

Sono sempre stato molto appassionato di sport, a tal punto che ho una stanza dedicata esclusivamente a tutta l’attrezzatura accumulata nel corso degli anni! ;-) Fin da piccolo alternavo l’hockey e lo sci in inverno, con il calcio nel periodo estivo, ho fatto arrampicata sportiva, tennis, gare di ski alp, mountain bike e corsa in montagna. A 21 anni, dopo un brutto incidente, mi avevano detto: “Tu non potrai fare più sport”; e così mi sono messo a giocare anche a golf :-) Ora invece eccomi qui, immerso in quello che è diventato il mio stile di vita, il Triathlon!

Norman Masè durante la mezza maratona del Challenge Rimini 2016Come riesci a conciliare il lavoro con lo sport?

Qui tocchiamo un tasto dolente.. ;-) Ho molta passione per il mio lavoro, ci tengo moltissimo, e faccio fatica a prendere certi spazi che sono indispensabili per praticare Triathlon ad un certo livello. Mi considero molto fortunato perché ho la giornata libera per allenarmi, dal momento che il Ristorante-Pizzeria apre la sera, quindi riesco sempre a rispettare le tabelle del mio coach.. il mitico Dr. Bucci :-)) La sfortuna (c’è sempre l’altro lato della medaglia) è che il weekend, quando ci sono le gare, rappresenta per me il momento in cui si lavora di più e questo vuol dire andare a letto tardi e svegliarsi presto, attraversare la Finish Line e correre ancora per arrivare in orario al lavoro!! La maggior parte delle volte mi capita di gareggiare più tempo di quello che impiego per dormire, ma nonostante tutto, credo che sia la mia benzina per andare forte e per non mollare mai!

Come sei arrivato al Triathlon?

Come ho detto poco fa, essendo una persona molto dinamica, sono sempre alla ricerca di stimoli nuovi. Cominciai ad andare in piscina per problemi alla schiena e nello stesso periodo avevo cominciato a fare qualche gara di MTB, correndo ogni tanto solo per scaricare la tensione (credo che la corsa sia il miglior antistress). Poi è stata la volta di qualche Duathlon offroad e quando mi sono reso conto che riuscivo a “stare a galla” mi sono convinto che forse potevo provare una gara di Triathlon. La prima volta fu al Lago di Tenno, un Triathlon Sprint MTB.. da allora è stato subito amore!

Possiamo dire che da una idea sei riuscito a realizzare un bel sogno?

Si.. certo! E’ stata un’idea mia e di mio papà quella della prima gara di Triathlon, ed è stata un’idea mia e del mio grande amico Alessio Volani, quella di telefonare ad Alessandro Degasperi per qualche consiglio. Alessandro mi ha proposto di andare a Predazzo per effettuare una giornata di test, ed è stata di Alberto Bucci l’idea di crederci e darmi l’opportunità di dimostrare se valevo qualcosa. Oggi mi ritrovo catapultato in questo bellissimo sogno, ho la possibilità di allenarmi con un grande professionista e amico come Alessandro Degasperi, di confrontarmi con atleti di alto spessore ed essere lì con loro a battagliare per posizioni importanti.. e sono solo all’inizio, perché io questo sogno voglio viverlo e voglio lavorare per crescere sempre di più, ma posso dire però che forse non ci credevo nemmeno io..Norman Masè taglia il traguardo del Challenge Rimini 2016 come 9° assoluto, 1° Age Group

Perché?

Ho molta fiducia in me se stesso e penso di avere la giusta umiltà, ma in questo sport non ho sempre avuto così piena fiducia dei miei mezzi, anzi.. mi alleno con costanza e determinazione dallo scorso autunno, seguendo in modo molto certosino le tabelle di Coach Bucci e anche se ho una gran passione per lo ski alp, quest’inverno non ho mai indossato gli sci.. solo tabelle, tabelle, tabelle! Delle volte mi sono anche chiesto quanto ne valesse la pena e quanto valessi io.. le risposte mi sono arrivate di colpo durante la prima gara, quando i miei sacrifici hanno trovato una ricompensa inaspettata. Il 17 Aprile al Lido di Volano ho affrontato per la prima volta la distanza 70.3 arrivando 2° assoluto, e poco dopo, al Challenge Rimini ho chiuso 9° assoluto, primo degli Age Group.. due settimane dopo a Lovere, mi sono piazzato 7° assoluto al Campionato Italiano di Triathlon medio con una bella frazione in bici. Sono sincero.. “quel giorno non ci credevo nemmeno io”.. è stato bello però che ci abbiano creduto in tanti (e io pensavo fossero pazzi!)

Norman Masè durante la frazione bike del Challenge Rimini 2016

Il mio GRAZIE va ad Alberto Bucci e al suo grande lavoro che mi ha portato fino a dove sono ora, e ad Alessandro Degasperi, un super amico che mi è stato di grande aiuto in tutto e a cui mi ispiro tutti i giorni prima di ogni allenamento. GRAZIE anche ai miei genitori, che mi capiscono, e che ci hanno creduto sempre più di me, e al mio super e paziente fratellone Dennis che sopporta quando arrivo al Ristorante stravolto dopo gli allenamenti e le gare e magari anche un po’ in ritardo! ;-) E poi, devo dire GRAZIE alla persona che nell’ultimo anno mi è stata accanto, spronandomi in ogni momento di debolezza, Francesca.. alla super “DoloTEAM” e ai 33TT che mi hanno “iniziato” a questo sport facendomene capire il valore e il significato come una grande famiglia.. e poi ci siete voi, quelli che conosco praticando e vivendo questo bellissimo sport, il TRIATHLON!

Author: Giacomo Petruccelli

Giacomo si laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche nel 2005, completando il suo percorso di formazione con un Master in Marketing Farmaceutico e un Dottorato di Ricerca in Biochimica-Fisiologia e Patologia del Muscolo. Nel 2013 comincia a lavorare nel settore del Food & Beverage e nel 2015 completa il Master of Management in Food & Beverage con la Bocconi School of Management, specializzandosi nel frattempo in Comunicazione Digitale. Zone Consultant Enervit e Istruttore Group Cycling Technogym BLACK LEVEL, Giacomo segue il progetto Triathlon Time nel ruolo di Copywriter e creatore di contenuti, è autore di 7 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali ed ha collaborato con la redazione web della "Società Italiana di Farmacia Ospedaliera" occupandosi di recensire newsletter informative sull'uso corretto delle diverse piattaforme di comunicazione online nel settore farmaceutico/ospedaliero italiano.

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