Browse By

3 domande a Marco Bonelli

Marco Bonelli, grande appassionato di Triathlon, vive e lavora da tanti anni in America. Gli abbiamo rivolto 3 semplici domande che vogliamo condividere con voi. Eccole:

1) Sono da poco terminate le Olimpiadi di Rio. Cosa ci dobbiamo aspettare? Ci sarà un ulteriore salto di popolarità del nostro sport a livello globale?

Il Triathlon Olimpico oltre ad essere una disciplina nuova è considerato anche un evento olimpico minore. Ho assistito personalmente alle gare di Atene, Pechino (dove Dirk andò in fuga con la bici Max Lelli)  e Londra. Il successo di audience televisiva per il Triathlon Olimpico  è sempre stato minimo, così come l’interesse di sponsor importanti. A Londra vi è stata un’affluenza gigantesca di pubblico, considerato che erano in lizza atleti di casa e che per assistere all’evento non si pagava il biglietto.

2) Secondo te ci sarà anche un beneficio in termini di aziende che si avvicineranno alla disciplina?

Non credo.. penso che gli sponsor (importanti o no)  siano interessati a sponsorizzazioni del Triathlon Olimpico.

3) Il movimento Ironman continua ad incrementare i suoi numeri sia in termini di praticanti sia in termini di numero di gare; cosa ne pensi? E quale sarà lo scenario dei prossimi anni sulle distanze lunghe?

Continua ad essere un successo straordinario grazie anche alla entrate dei cinesi che ormai dominano il business dello sport/entertainment business. Oltre grandi capitali hanno a disposizioni grandi conoscenze manageriali ed organizzative. Me ne rendo conto quando mi sento con il mio vecchio amico Andrew Messik, CEO di Ironman. Il prossimo passo importante penso che sia quello di comprare (o direttamente o attraverso le consociate InFront o Lagardere) qualcuno dei grandi eventi del ciclismo come Tour, Giro o Vuelta con cui sono già in corso trattative. Il motore dell’Ironman penso che siano i praticanti, mediamente un partecipante medio è un professional di 30/40 anni  che guadagna circa $ 250,000 annuali, oltre che essere un big spender. Questo è il motivo per il quale le gare Ironman stanno crescendo come funghi in tutto il pianeta ovunque ve ne sia domanda e/o alteti Ironman presenti o potenziali. Diciamo che il movimento Ironman può continuare a crescere in maniera esponenziale qualora riuscisse ad attrarre grossi sponsor.. quelli attuali non sono ancora molto lucrativi a livello globale. E poi c’e il discorso dei diritti televisivi, praticamente Ironman e/o Triathlon dal punto di vista della telegenicità, ancora non esistono o quasi. A prescindere da tutto però, mi fa molto arrabbiare che gli atleti PRO ricevano dei premi in denaro così ridicoli.. speriamo che questo cambi in fretta.

Grazie Marco!

Grazie a voi, a presto!