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Alcune riflessioni sui Campionati Italiani Assoluti e U23 di Triathlon Olimpico

Alle volte fermarsi e fare una riflessione è secondo me importante, e spesso porta a maggiori progressi rispetto al lasciar correre. Sabato 30 Luglio a Caorle ci saranno i Campionati Italiani Assoluti e U23 di Triathlon Olimpico. Il programma gara prevede la competizione femminile con partenza alle 14.00 e quella maschile con partenza alle ore 17.00. Da quanto pubblicato sul sito federale martedì 26 Luglio, emerge quanto segue: “La gara femminile prevede due batterie, la prima di 52 atlete e la seconda con una sola atleta non di nazionalità italiana che pur tesserata per una società italiana non concorre per il titolo; la gara maschile prevede tre batterie: una prima da 72 atleti, èlite e U23 (come riportato al punto 8.4 della circolare gare), una seconda con i restanti atleti italiani iscritti ed una terza con due atleti stranieri che non concorrono al titolo.”

Il meccanismo di partenza è regolato dai “requisiti di partecipazione” di seguito riportati, tuttavia si osserva una errata applicazione della già discutibile regola, in quanto la gara femminile è stata, io ritengo anche con buon senso, organizzata in batteria unica visto il numero delle partenti, mentre nella gara maschile risultano in seconda batteria atleti èlite “di secondo livello” (circolare gare art. 8.4 punto 5).

Al di là della discutibile applicazione della regola, credo che si debbano fare alcune riflessioni sull’utilità della stessa, in rapporto anche alle caratteristiche della gara in questione. A Caorle, il percorso ciclistico si sviluppa su un anello di 5 km da ripetere 8 volte con passaggio dalla zona cambio, prendendo giustamente spunto dagli standard ITU. Nelle gare ITU tuttavia, non è mai prevista la partenza in batterie, facile anche comprenderne i perché, dall’equità della gara al numero dei partenti.

In una gara draft, la partenza in batterie non garantisce l’equità della competizione tra tutti i partenti, la partenza in batterie crea e creerà inevitabilmente problematiche di doppiaggi nella frazione ciclistica con maggiori rischi per gli atleti al comando e possibilità di incredibili rimonte nelle posizioni di rincalzo.

In una gara con un numero di partenti limitato a 200 posti, neanche totalmente riempiti, una partenza in batterie risulta poco equa, inutile e pericolosa.

Ispirarsi agli standard ITU è corretto ma occorre farlo per intero e non per metà; queste competizioni dovrebbero partire in batteria unica, meglio se facendo schierare nelle posizioni migliori al via i primi “X” atleti del rank, con eliminazione degli atleti doppiati nella frazione ciclistica. In questa maniera, senza inutili regole di difficile applicazione, sarebbe garantita a tutti gli aventi diritto al via la possibilità di fare la propria gara alla pari e sarebbero evitati rischi inutili ai migliori atleti.

Ritengo che una riflessione ed un ripensamento sulla questione sia doveroso, poi personalmente penso anche che SEMPLIFICARE sia sempre un buon obbiettivo.

 

Cordialmente

Alberto Bucci

 

E’ possibile consultare uno stralcio della circolare gare 2016 qui: Circolare2016