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Come Garmin ha cambiato il mio modo di correre

E’ sempre bello trovarsi a parlare di Triathlon con un campione ed è ancora più bello se quel campione si chiama Alessandro Degasperi, vincitore IM LANZAROTE 2015 e IM 70.3 Salzburg 2012, 3 volte sul podio del 70.3 European Championship e Campione Europeo di Winter Triathlon. Avevo diverse curiosità tecniche da soddisfare durante il nostro incontro, così ho deciso di dividerle step by step e cominciare a parlare del primo strumento del Triathleta: il “computer di bordo” (conosciuto anche come “cardiofrequenzimetro” da noi amatori). Per Alessandro, soprannominato “The Running Machine” per le sue straordinarie performance in Maratona durante gli IRONMAN, è quanto mai fondamentale essere assistito da uno strumento che sia accurato, preciso, completo nelle funzioni e con il plus della facilità di gestione, organizzazione e archiviazione dei dati. Alessandro Degasperi da tanti anni utilizza Garmin, la prima azienda a lanciare i GPS watch per il mondo del Triathlon e per le discipline multisport, in grado di guidare gli allenamenti degli atleti professionisti ma anche dei tanti appassionati della triplice.

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G: “Ale, hai al polso l’ultimo modello nato in casa Garmin, il Forerunner 920XT. Perché proprio questo?”

A: “Quando ho conosciuto i primi GPS da polso di Garmin, sono stato il primo triathleta italiano a contattare l’Azienda ed anche il primo a testare l’ormai mitico Forerunner 305. Garmin per me ha rivoluzionato il modo di allenarsi; non c’è più bisogno di una pista di atletica per fare dei lavori specifici ma qualsiasi strada che diventa il tuo spazio dove fare tutto quello che vuoi, e questo è un gran vantaggio sia per noi professionisti sia per i tanti appassionati che non hanno molto tempo da dedicare all’allenamento, o che magari viaggiano spesso per lavoro e non possono allenarsi sempre sui loro percorsi. Una novità rivoluzionaria, arrivata molto tempo dopo la realizzazione dei primi modelli e forse ancora poco utilizzata, è rappresentata secondo me da tutte le funzioni della nuova fascia cardio HRM-Run™, che forniscono una serie di informazioni molto importanti sulle dinamiche di corsa, che mi hanno aiutato a migliore la mia corsa.

Garmin 920XT con fascia cardio HRM-Run™   Alessandro Degasperi in azione a Lanzarote 2015 (Photo courtesy: http://www.triathlon-hebdo.com) Il tempo di contatto col suolo (periodo temporale in cui il piede resta a contatto con il suolo nella fase di rullata, misurato in millisecondi), l’oscillazione verticale del busto (altezza del rimbalzo durante la falcata, misurata in centimetri) ed in particolare la cadenza, sono parametri fondamentali dal mio punto di vista per capire come stiamo correndo, ed aiutano a concentrarsi con l’obiettivo di economizzare il gesto tecnico, aspetto che diventa tanto più importante quanto più aumentano le distanze. Inoltre, per i più “scientifici”, il Garmin 920XT riesce a fare una stima del valore di VO2 max durante lo sforzo, indicando anche i tempi di recupero necessari durante e dopo l’allenamento o la gara. Visualizzando tutti questi dati, ho potuto lavorare sulla mia frequenza di passo e costruire la mia performance sulle maratone di Lanzarote e Zurigo (2:47:16 e 02:47:07) e su quella di Maiorca (02:49:41), perché la corsa la costruisci in allenamento..!! 

Garmin 920XT

Oltre a questo, per me è molto importante tenere sotto controllo il mio battito cardiaco, e mentre pedalo, anche la potenza, in allenamento e in gara; per questo riesco tranquillamente a tenere la fascia cardio per tutta la gara senza problemi, in modo da controllare la frequenza cardiaca, la frequenza di pedalata e la potenza (grazie alla associazione con i pedali Garmin Vector). La fascia, essendo molto sottile, riesco benissimo a metterla sotto al body, e quella nuova memorizza anche il battito cardiaco durante la prima frazione.”

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G: “Le altre caratteristiche importanti vedono una durata della batteria molto buona (20 ore che diventano 40 in modalità UltraTrac), una ricezione satellitare perfetta e la connettività con gli Smartphone mediante bluetooth grazie alla APP dedicata Garmin Connect, dove si possono visualizzare i dati in ogni momento e condividerli facilmente sui canali social network e sulla bellissima community Garmin.”Garmin 920XT con sistema ricezione push

A: “Si! Inoltre, il 920XT possiede anche un sistema di ricezione di SMS, e-mail ed altre notifiche che arrivano direttamente all’orologio, il che mi permette di decidere se rispondere o meno, senza essere obbligato a fermarmi ogni volta che sento squillare il telefono..!!”

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G: “E’ vero che, da circa un anno, tutti coloro che scaricano i propri percorsi su Garmin Connect possono postarli anche su Strava (se dotati di account personale)?”

A: “ Certo!! Per me questa possibilità è davvero fighissima perché possono aumentare ancora di più le sfide.. se per esempio qualcuno di voi è in vacanza a Lanzarote e vuole allenarsi sul percorso IM usando una traccia disponibile in rete, può farlo facilmente.. e magari provare a fare meglio! 😉