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Europei Under23 e ETU Cup a Burgas (Bulgaria): ecco come è andata! (Gara Femminile)

Burgas (Bulgaria)Sabato 18 Giugno si sono svolti in Bulgaria, a Burgas, località che si affaccia sul mar Nero, i Campionati Europei U23. Le prove, inizialmente previste su distanza olimpica, per problemi legati al caldo giudicato eccessivo sono state convertite alla distanza sprint. Il weekend è stato ricco di soddisfazioni per i colori azzurri con la vittoria di Angelica Olmo nella gara femminile e l’argento di Dario Chitti in quPercorso nuoto U23 originaleella maschile, uniti al titolo a squadre nella staffetta 2+2 della domenica e ad altri due secondi posti nella gare junior di Diego Boraschi e Beatrice Mallozzi. I percorsi prevedevano una frazione di nuoto su giro unico quadrangolare con partenza dalla spiaggia (e non come indicato nella figura tratta dal sito della manifestazione), seguito da una lunga scalinata per giungere in zona cambio. La frazione di ciclismo invece consisteva in un multilap su un giro da 8 km (e non come indicato nella figura tratta dal sito della manifestazione), con qualche passaggio tecnico ma soprattutto su un manto stradale non in perfette condizioni (che ha causato diversi problemi ed incidenti agli atleti in gara), mentre la frazione di corsa si è sviluppata su un percorso di 2,5 km da ripetere due volte con andata in leggera discesa e ritorno in leggera salita (anche in questo caso nell’immagine sono indicati i quattro giri previsti in origine invece dei due svolti, dovuti alla conversione a distanza sprint).

Percorso bike U23 originalePercorso run U23 originaleIn questa prima parte vi presentiamo la sintesi della gara femminile, poi nella seconda parte analizzeremo quella maschile. Quarantadue atlete hanno preso parte alla gara femminile con lo start alle 11.30 di sabato mattina. Prima ad uscire dall’acqua è stata la britannica Coldwell assieme alla russa Gorbunova con una piccola curiosità: il tempo delle prime atlete donne risulterà inferiore a quello del primo uomo. La spiegazione di tutto ciò è dovuta alle condizioni del vento notevolmente mutate nel pomeriggio di sabato 18 Giugno. Nonostante discreti distacchi creati dalle due atlete citate poco fa, in T2 si è presentato un nutrito gruppo di 37 atlete a contendersi la vittoria finale. Spettacolare è stata la frazione di corsa, con le prime quattro atlete molto vicine, risoltasi nel finale con la Olmo brava a bruciare in volata Coldwell (GBR) e Matiukh (RUS).

Angelica Olmo - Campionessa Europea U23 2016

Ecco alcuni dati relativi allo svolgimento della gara:

A) Distacco limite nel nuoto con il quale si è entrati in T2 nel primo gruppo: 11’05”

Primo tempo utile: Sophie Coldwell (GBR) 9’30”

Ultimo tempo utile (per rientrare con il primo gruppo in T2): Andreia Ferrum (POR) 10’35”

B) Numero di atleti del primo gruppo in T2: 37 su 42 partenti, pari all’88,10%

Le prime due frazioni hanno fatto quindi pochissima selezione, o meglio, la frazione di nuoto aveva posto ottimi presupposti per creare un gruppo ristretto di atlete in T2, con la quarta ad uscire dall’acqua già con 14″ di distacco dalla testa; tuttavia, sia per meriti delle inseguitrici che per demeriti delle nuotatrici più abili, la frazione ciclistica ha portato ad un azzeramento della situazione; di fatto, visti i ritiri e cadute di tre atlete nella frazione ciclistica, solo due atlete sono giunte staccate in T2.

Nel campionato europeo di Lisbona sono giunte in T2 da sole due atlete britanniche seguite da un gruppo di ben 23 atlete. In pratica in T2 in lotta per la vittoria di gara erano ancora in 25 su 38 partenti, ovvero il 65,79%. La prima ad uscire dall’acqua è stata Lucy Hall (GBR) in 17’55” e l’ultima a rientrare nel gruppo principale è stata Anne Haug (GER) uscita in 19’26”. In T2 sono entrate insieme al comando la stessa Lucy Hall e India Lee (GBR) uscita in 18’41” con 46″ di distacco dalla testa e nel mezzo del gruppo, autrice del miglior parziale ciclistico che le ha permesso prima di uscire dal gruppo e poi di raggiungere la compagna di squadra, riuscendo infine a vincere la gara.

Si osserva come anche in una gara caratterizzata dall’assenza di molte big e con uno svolgimento di non chiarissima interpretazione, si possano trovare atlete in grado di capitalizzare al meglio la differenza ottenuta nella frazione di nuoto per mandare fuori gara avversarie pericolose.

C) Analisi dei parziali di corsa

Miglior parziale: Delphine Halberstadt 17’22”

6 compresi tra 17′ e 18′ – 16,67% degli arrivati

16 compresi tra 18′ e 19′ – 44,44% degli arrivati

7 compresi tra 19′ e 20′ – 19,44% degli arrivati

3 compresi tra 20′ e 21′ – 8,33% degli arrivati

3 compresi tra 21′ e 22′ – 8,33%

1 oltre i 23′ – 2,79%

Il miglior parziale appartiene all’atleta quarta classificata, e non coincide quindi con quello della vittoria della gara; decisiva, oltre alle abilità in volata delle atlete, è stata la transizione e la posizione in gruppo in ingresso zona cambio. La più rapida tra le prime quattro arrivate è stata la Olmo che poi ha vinto la gara. Non possiamo sapere se a tempi di transizione invertiti il risultato sarebbe stato certamente diverso ma sicuramente un buon approccio alla T2 ed una veloce transizione hanno messo la Olmo in una posizione di forza rispetto alle avversarie.

D) Starting list, esperienza internazionale e risultato finale degli atleti al via

12 nate nel 1993 – 27,91%

10 nate 1994 – 23,26%

13 nate 1995 – 30.23%

7 nate 1996 – 16,28%

1 nata 1998 – 2,32%

Tra le prime 10 arrivate: 3 nate nel 1994 (30%), 3 nate nel 1995 (30%), 3 nate nel 1996 (30%) e 1 nata nel 1998 (10%). La presenza maggiore è di atlete nate nel 1995, quindi ancora con due anni nella categoria e la vittoria è andata ad una atleta del 1996. Difficile fare considerazioni nette, va dato atto e merito alle giovani in grado di far bene al primo anno nella categoria al cospetto di atlete più esperte.

E) Atlete che hanno partecipato al campionato europeo assoluto di Lisbona

Erano 8 in totale (18,60%); 2 tra le prime 10 arrivate (20% e 25% del totale). Solo ¼ delle atlete che hanno partecipato all’europeo assoluto sono giunte nella top ten. Questo dato si può leggere in vari modi: da una parte, nell’anno olimpico molte big hanno rinunciato alla partecipazione al Campionato Europeo dando spazio ad atlete giovani e con meno esperienza, dall’altra le stesse atlete non sono evidentemente ancora in grado di assicurare una continuità di risultati non facile da raggiungere in eventi di alto livello con trasferte più o meno impegnative che comportano stress fisico e mentale.

F) Atlete che hanno partecipato almeno ad una gara WTS

Erano 3 in totale (6,98%); 2 tra le prime 10 arrivate (20% e 66,66% del totale).

G) Atleti che hanno partecipato almeno ad una gara di WC

Erano 23 in totale (53,49%); 5 tra le prime 10 arrivate (50% e 21,74% del totale).

L’esperienza in World Cup e World Series si è rivelata, a quanto pare, utile ma non fondamentale per far bene nella gara di Burgas; molte giovanissime hanno fatto meglio di atlete più esperte, come evidenziato prima, vuoi per talento che per maggiore freschezza e migliore preparazione all’evento.

Su 43 atlete partenti sono 36 quelle arrivate (83,72%), 6 DNF (13,95%) e 1 DNS (2,33%). Quasi tutte le atlete al via hanno concluso la gara ed i ritiri sono stati causati da cadute nella frazione ciclistica.

Classifica femminile U23_1

Classifica femminile U23_2

Classifica femminile U23_3

Classifica femminile U23_4