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Il passatore… emozioni e Amicizia

Arrivato a casa, dopo la 100 km. del Passatore, ho messo questa fotografia su facebook commentandola così:

 

“Non ci sono parole, per descrivere un’emozione così grande… la prima parola che mi viene in mente, guardando questa fotografia, è AMICIZIA!!! E presto vi racconterò perchè…..”

 
La partenza da Firenze è stata piuttosto provante. A Moena nevicava, sugli Appennini la temperatura sfiorava lo zero, in Piazza delle Signorie continui acquazzoni con il tuono di un temporale a darci il VIA alle 15:00…
Lo speaker raccomanda buon senso, e penso ancora a quella frase che ho letto e che conservo nella memoria: “arrivare al traguardo è facoltativo, tornare a casa è obbligatorio”.
E con quello spirito, con l’acqua che scende a secchiate, con l’aria fredda, con i chicchi di grandine a Fiesole, inizia il lungo cammino in direzione Faenza. Prima di arrivare in Piazza del Popolo, si supereranno gli Appennini, dove ci annunciano temperature rigide.
Lorena è al suo esordio, la vedo carica a mille. Io sento che non è giornata… me ne rendo conto perchè sto soffrendo il freddo in maniera anomala.
Superato il primo colle, a Borgo San Lorenzo troviamo i nostri assistenti Robby, Flavio, Sandra, Beppe e Davidone. Non ci abbandoneranno nemmeno per un metro. Sempre pronti ad intervenire.
Sulla salita della Colla stiamo bene, avanziamo superando tanti concorrenti. Lungo il percorso la gente incita Lorena, dicendole di essere la quinta donna!!! Continuiamo, e maciniamo chilometri di salita con totale disinvoltura. Superiamo una ragazza. Sul passo della Colla, transitiamo in sole 4:20’…. Lorena è la quarta donna!!!
Ci ristoriamo, indossiamo degli indumenti caldi ed affrontiamo l’interminabile discesa. Piove a tratti, si alza un forte vento.
Al 60° km qualcosa non va. Sento che il mio fisico si sta ribellando! Vedo Andrea lungo il percorso, lui – che di ultramaratone ne ha fatto una vita – saprà cosa suggerirmi. Ma anche lui, subito, vede che non sono del tutto a posto.
Parlo con Lorena, le dico che se dovesse accadere…. beh, che prosegua senza più guardarsi indietro! Passano cinque km., le metto una mano sulla schiena e la spingo. Lei ha capito, e non si gira più indietro.
Mi chino a terra. L’addome è a pezzi, impossibile correre! E’ IL RITIRO!!!
Mi scende una lacrima, questa proprio non ci voleva. A 40 km. dall’arrivo, ci vuole tanto coraggio… un pò di incoscienza…. ma tanto coraggio… per ripartire!!! 40 km. sono tanti, ed ognuno di questi particolarmente lungo. Lentamente, molto lentamente, proseguo. I km. scendono a –39… poi –38…. e così via.
Mi dico che non devo camminare… non devo trasformare quella lunga agonia in troppe ore, prima arrivo meglio è.
La notte ormai è scesa e le luci di Faenza sono ancora lontane, ma guardando l’orologio una consapevolezza. Dai, cazzo! Se continui così, rimani pure sotto le dieci ore!!!!!
Ecco il cartello del 95….. poi quello del 96……. poi il….. nell’ombra della notte, davanti a me vedo una figura che corre molto piano. Lei sa che, in qualche modo, io sto provando ad arrivare. Ha rallentato. Lorena mi ha aspettato, e quel sogno che abbiamo iniziato assieme tanti mesi fa, finisce assieme.
AMICIZIA…
Stefano Benatti
Per la cronaca… Stefano ha chiuso in 100a posizione assoluta in 9h48’55”, Lorena ha chiuso 99a e quinta posizione femminile con lo stesso tempo.