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Rulli liberi divertenti, realistici ma…

Con l’arrivo dell’inverno giornate corte, meteo pessimo, temperature in picchiata e tempi per allenarsi drasticamente ridotti fanno da sfondo all’offseason del triatleta. Uscire in bici tra settimana diventa un evento unico e raro, soprattutto per gli amatori. Pedalare sui rulli è sicuramente la scelta migliore per continuare ad allenarsi con una certa regolarità. Sì ma diciamocelo, pedalare restando fermi, non è certamente appagante come pedalare su strada (o in pista) e, soprattutto, il tempo sembra non passare mai!

Non disperiamo! Una buona soluzione per vincere la noia è sicuramente allenarsi sui rollers o rulli liberi: una piattaforma con tre punti di appoggio, senza nessun sistema di fissaggio, di conseguenza la bici deve essere tenuta saldamente in equilibrio per non compromettere stabilità e pedalata. Praticamente è un po’ come trovarsi su strada! Ovviamente la pedalata realistica richiede grande concentrazione: ogni minima distrazione può risultare molto pericolosa e compromettere il controllo della bici, nonostante la forma parabolica dei rulli sia pensata proprio per facilitare l’equilibrio. Non a caso la prima sensazione del principiante quando sale sui rulli liberi è che il manubrio e la ruota davanti si muovano da ogni parte.

 

….anche particolarmente stressanti e indicati per allenare l’agilità!

 

Insomma sono sicuramente molto più stressanti dei tradizioni rulli fissi ma sono di grande aiuto per sviluppare ottime capacità di equilibrio (anche sui fuori sella!) e per imparare a reclutare efficacemente i muscoli del core. Inoltre, a meno di modelli interattivi in grado di sviluppare resistenze piuttosto elevate, gli allenamenti sui rollers sono più ad alta frequenza di pedalata che di potenza, quindi certamente ottimi per:

  • migliorare la tecnica
  • in gergo ciclistico «far mulinare le gambe»
  • riscaldare i muscoli
  • defaticare dopo una gara

Articolo di Valentina D’Angeli