Browse By

Semplificazione: un obiettivo per il prossimo quadriennio?

Il prossimo Novembre ci saranno le elezioni della Federazione Italiana Triathlon per il rinnovo del Presidente e del Consiglio Federale; in questi giorni è molto il fermento e il gioco delle candidature vere o presunte, sono molti gli argomenti di cui si sente a vario titolo parlare: dal programma e gestione delle squadre nazionali alla ricerca degli sponsor. Io vorrei invece suggerire a chi guiderà la Federazione nel prossimo quadriennio, un obbiettivo apparentemente di meno peso ma secondo me importante per far crescere il nostro sport all’nterno dei confini nazionali.

Lo chiamerei “obiettivo semplificare e stralciare”, per uscire dall’intricata e secondo me eccessiva volontà di regolamentare/codificare/etichettare con regolamenti e circolari varie il nostro bellissimo sport. Rimettere al centro il Triathlon con meno regole ma che siano chiare, in buona sostanza tornando a considerare le eccezioni come tali e non come spunto per variare e aggiungere regole.

Lo chiamerei “obiettivo semplificare e stralciare”, per fare in modo che le regole di gara siano poche e chiare e si possano far rispettare da chi è demandato a farlo.

Lo chiamerei “obiettivo semplificare e stralciare”, per fare in modo che chi controlla possa essere nella condizione di vigilare e se serve intervenire con tempestività e rigore. Di conseguenza, riportare al centro delle gare gli atleti, le loro performance e i loro comportamenti.

Lo chiamerei “obiettivo semplificare e stralciare”, per far crescere il movimento giovanile del nostro sport e avvicinare con maggior semplicità i giovani ad una disciplina bellissima ma che di suo è più articolata rispetto a molti altri sport individuali.

Lo chiamerei “obiettivo semplificare e stralciare” anche nella moltitudine di descrizioni e titoli nazionali messi in palio.

Lo chiamerei “obiettivo semplificare e stralciare”, per fare in modo che le partecipazioni alle principali manifestazioni nazionali non siano sempre oggetto di polemiche e di eccezioni, ma valorizzino il merito degli atleti che vi possono partecipare, e di conseguenza lascino spazio e valore alle capacità prestative.

Lo chiamerei “obiettivo semplificare e stralciare” perché sono convinto che in poche settimane si potrebbero semplificare i vari regolamenti e armonizzarli fra loro. Forse non si vincono le elezioni federali con questo argomento ma secondo me si, e il nostro sport ne trarrebbe beneficio.

Alberto Bucci