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Speciale Kona 2014: bike count aerobars, powermeter e caschi

Con questo terzo articolo chiudiamo l’analisi sul Kona Bike Count 2014,  i primi due li trovate a questi link

Bike count

Ruote, gruppi e selle

In questo pezzo vediamo i dati su Aerobar, powermeter e caschi.

Ecco la prima tabella relativa proprio agli Aerobar, i manubri da crono che tutti (o quasi) i partecipanti montano sulle proprie bici (cliccare sulla tabella per scaricarla in versione pdf)

Kona bike count comparazione aerobars

 

 

Come vediamo il leader da qualche anno è Profile Design che seppur stia perdendo quote gradualmente, mantiene la leadership e si conferma il più amato tra i brand. Dietro Profile è siginificativo il balzo in avanti di 3T, il marchio italiano conquista ancora spazio e si nota la forte crescita dal 2010 ad oggi. 3T è legata ad alcuni brand di telai (come Cervelo per cui produce anche le forcelle), diverse sono le posizioni di marchi come Bontrager e Specialized, anch’essi in crescita continua, ma che evidentemente beneficiano della proprietà (Bontrager è di Trek) e dei numeri dei telai presenti delle rispettive marche (si noti anche la presenza di Felt Devox, Argon 18 ecc)

Perde quote Vision, che dal secondo posto del 2010 è calato al quarto. Stabile Zipp, mentre scendendo in classifica noto la crescita costante dell’italiana Deda, che conquista qualche numero in più, ben lontana dalle posizione migliori, ma vedremo se i nuovi prodotti recentemente presentati potranno farle guadagnare ancora di più.

 

Passiamo ora ai caschi

Kona bike count comparazione caschi

 

 

Rudy Project, il brand veneto nato dall’idea di Rudy Barbazza, fece un’operazione di marketing che la portò dal 2010 al 2012 a essere il brand leader in questo segmento, ora mantiene la vetta della classifica, nonostante un piccolo calo, anche grazie al nuovo Wing57, davvero un gioiellino dal punto di vista tecnico. Marketing e prodotto hanno sicuramente fatto la differenza. Stessa operazione fece Louis Garneau, che oggi mantiene una buona posizione, nonostante abbia perso un po’ di numeri. Guadagna invece tanto Specialized, che ha sfornato caschi molto belli e tecnici. Perde invece qualcosa Giro, anche se si mantiene al secondo posto.

Bene l’altro marchio italiano Kask che sta crescendo molto anche nel triathlon, al pari di Casco che fa più del doppio rispetto ad un anno fa.

Si conferma in crescita soprattutto i marchi che hanno sviluppato nuovi prodotti in linea con la tendenza degli ultimi 2 o 3 anni, aerodinamicità, ventilazione e coda corta.

 

Vediamo di seguitoaltri dati molto interessanti e in forte evoluzione in questi anni: i powermeter.

Strumenti sempre più utilizzati e che stanno presentando in questo periodo numerose novità, che si possono anche leggere nella tabella sotto riportata

Kona bike count comparazione powermeter

Quarq, proprietà di SRAM, è per il terzo anno leader di questa classifica, la sua crescita si è un po’ arrestata e resta in linea con la crescita di utilizzo dei powermeter, se guardate il dato del totale, siamo a quasi metà degli atleti che ne montano uno in gara.

In calo SRM, lo storico marchio tedesco perde posizioni a favore di prodotti meno costosi e (forse) complessi da montare, come i vari emergenti: Garmin in primis, Power2max, Stages, Rotor.

Rimane in terza posizione Powertap che, però subisce ancora un calo, se consideriamo che nel 2011 aveva quasi il 50% delle presenze, il calo è davvero forte.