Browse By

Un bel posto dove lavorare … e allenarsi! A Boulder ovviamente

Boulder, ancora questa città che ritorna a far parlare di se nel mondo del triathlon.

Ormai è definita la “mecca del triathlon” ed è qui che una società Europea, precisamente tedesca, sta costruendo un centro/ufficio multisport con l’obiettivo di creare una forza lavoro composta da triatleti.

 

 

La Hybris Software, società di e-commerce con sede a Monaco di Baviera, in Germania, ha registrato una crescita enorme sin dal suo inizio, datato 1997. Con il successo è arrivata anche la necessità di assumere sempre nuovi talenti, e nel campo dell’ingegneria del software ciò non è sempre facile. L’assunzione di alcuni dei migliori ingegneri del software è un’operazione difficile e costosa, soprattutto se devi lottare con i colossi del settore, aziende come Cisco o Oracle.

 

Con una mossa innovativa ed estremamente affascinante per noi amanti della multidisciplina, Hybris sta andando oltre la classica  ricerca di personale, in questo caso ingegneri del software. Considerando il fatto che molti di loro sono anche atleti di endurance, spera di  attirarli con qualcosa che nessun altra azienda è in grado di offrire: l’ambiente ideale  per lavorare con la possibilità di allenarsi per il triathlon o per le discipline di endurance.

 

Il nuovo ufficio di Boulder sarà dotato di una palestra attrezzata con anche una sala di Computrainers e una piscina, massaggiatore a disposizione e una cucina progettata per le esigenze di un atleta. Forse il vantaggio più importante di questa impostazione è l’impegno a dare ai dipendenti un programma di lavoro flessibile per andare incontro alle esigenze di allenamento e benessere fisico e mentale.

 

L’idea è nata dal vicepresidente della società di R & S, Marc Graveline. Il vicepresidente ha scoperto lo sport quattro anni fa, quando era alla ricerca di un modo per ottenere uno stato di forma e salute ottimale. Graveline ha avuto anche ottimi risultati (ha vinto la sua categoria al 70,3 Muskoka nel 2012 e si è qualificato al mondiale 70.3 già due volte) e crede che un sistema di lavoro che incoraggi l’attività fisica e la multidisciplina possa essere un vantaggio per tutti.

 

“Eravamo alla ricerca di modi innovativi per farci divenire il datore di lavoro più attraente”, Graveline dice. “Sono un triatleta. Ho la difficoltà che hanno tutti per allenarsi e lavorare al meglio. Probabilmente spendo più tempo a cercare di arrivare a una piscina che in piscina. “

 

Dopo essersi consultato con alcuni altre esperti, tra cui il triathleta Jordan Rapp, Graveline ha portato l’idea al management della società.

 

“Ho presentato l’idea al nostro presidente e ne è restato entusiasta”, spiega. “Gli è piaciuta molto. Ho iniziato a fare una ricerca,  analizzato il costo e l’ho trovato molto ragionevole. Il costo per realizzare una palestra in realtà non è molto di più rispetto all’acquisto di scrivanie e sedie belle per gli uffici. In cambio si ottengono un sacco di triatleti che normalmente lavorano duramente e che sono raramente malati. E che probabilmente pensano molto al loro lavoro anche mentre si allenano” (si sa che durante gli allenamenti è spesso più facile focalizzarsi su idee e ragionamenti)

 

L’appello ad assumere un triatleta, uno che è naturalmente motivato, sa lavorare in team e sa raggiungere l’obiettivo, agli occhi di Graveline è una situazione “win-win” in cui sia l’azienda che il dipendente hanno da guadagnare in ogni senso.

 

I Triahleti sono motivati e gran lavoratori” dice. “Anche se è uno sport individuale, la maggior parte delle persone amano allenarsi in gruppo e stare con i compagni di squadra. Siamo evidentemente più sociali di quanto le persone possano credere. Penso che i triathleti siano i dipendenti perfetti. ”

 

 

Allora, ci si chiede come mai sempre più aziende non stanno facendo lo stesso o operazioni simili? Una motivazione contro è il costo degli apparecchi di alta gamma e soprattutto lo spazio richiesto, spesso le sedi delle aziende sono in aree dove il mercato immobiliare non è favorevole.

 

“Se guardiamo ai costi delle assunzioni, sono una fortuna”, continua Graveline. “per cui se è possibile risparmiare sugli annunci, investendo i soldi per le strutture e di contro sfruttando il passaparola che si genererà  sul nostro modello avremo fatto centro.  Crediamo che questo passaparola sull’attrattiva del nostro centro sia più forte di quanto possiamo fare attraverso il reclutamento classico. Ci sono aziende che aumentano fino al 15 per cento lo stipendio di una persona per riuscire ad averla o strapparla ad altre aziende. Assumere la gente è molto costoso. Stiamo cercando di spostare quegli investimenti verso ciò che la gente vuole.  Allenarsi insieme, lavorare in team non costa di più ma produce di più. Il lavoro in team e l’amalgama del gruppo  non ha prezzo ”

 

E voi? Siete pronti per la vostra candidatura? Hybris non si limita a persone/atleti di Boulder. Ovviamente si aspettano che questo “paradiso del triathleta lavoratore” possa attrarre personale da tutto il mondo. Chiaramente si parla di triathleti per indicare le dispcipline associate, per cui chiunque sia amante dello sport di endurance e abbia le giuste capacità professionali può interessarsi. Visitate http://Endurancecrew.hybris.com per tutte le informazioni

Avete altri esempi o situazioni lavorative simili? Segnalatecele, ne parleremo.

 

info@triathlontime.com

https://www.facebook.com/TriathlonTime

 

 

fonte: Triathlete.com