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Un sogno diventato realtà

Pederzolli in gara a Quinto di Treviso 2012

Settembre 2009 comincia la mia carriera nel mondo del triathlon. Un passato da ex nuotatore e una passione sfrenata per lo sport mi ha portato a provarci…o meglio sognare un obiettivo e fare di tutto per realizzarlo.

Il primo anno della mia avventura è stato il più duro ma quello che ha portato i migliori risultati. Le condizioni fisiche iniziali erano “pessime” ma l’ottimo lavoro e la fiducia nel gruppo di lavoro mi ha portato a migliorare sempre più e arrivare a molti buoni risultati.

Eh si, un 2012 da incorniciare dopo ore e ore di allenamento: precisamente 991 ore… il prossimo anno abbattiamo il muro delle 1000, garantito!

Inizio stagione con la vittoria del titolo italiano S1 nella distanza del Mezzo Ironman… e pensare che era l’esordio in una gara così lunga. Sicuramente me la ricorderò a lungo viste le condizioni in cui sono arrivato… dilaniato. Stagione che mi ha portato, a settembre, a debuttare nel circuito Ironman 70.3, a Zell am See, dove il mio compagno di squadra e di molti allenamenti Alessandro Degasperi ha raggiunto la sua prima vittoria.Gara spettacolare nonostante il meteo non favorevole. Un 16° posto che mi ha soddisfatto e mi ha fatto capire, perfettamente, cosa voglia dire gareggiare fra i PRO.Ciliegina sulla torta: il nuoto…prima volta ad uscire nel primo gruppo in una gara di livello internazionale… e pensare che c’erano atleti di alto livello come Fontana, Degasperi, Casadei e molti altri stranieri.

Pederzolli durante un test in bici (foto Bridarolli)

La stagione è continuata con un terzo posto al Triathlon Sprint di Piacenza, la vittoria a Quinto di Treviso (inaspettata), il secondo posto al Triathlon Olimpico no draft di Nibbiano, il secondo posto all’Olimpico del Lido delle Nazioni (dopo una gara tutta all’attacco con il Dega) e per finire il secondo posto alla Coppa Crono TTT. Un secondo posto di squadra meritato quanto combattuto fino all’ultimo metro… e pensare che il gradino del podio era li, a solo un decimo. Direi un fine stagione spettacolare in cui ogni componente della squadra ha dato del suo per arrivare a giocarsi la vittoria. La squadra proprio…il segreto di un’atleta!Il gruppo in uno sport come il triathlon è fondamentale. I momenti di calo, di difficoltà sono tanti e avere compagni di squadra che stimolano e trainano oltre l’ostacolo è importantissimo.

Adesso si pensa alla stagione 2013 con tanta voglia di fare bene. Il gruppo è aumentato e le sfide sono all’ordine del giorno. Un altro passo avanti è stato fatto e sicuramente non ci fermeremo qui…

 

 

Step by step… e ovviamente mai mollare!

AP