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XTERRA 20: il Re e la Regina di Maui!

Una giornata epica in uno scenario naturalistico incredibile con un finale che non ti aspetti.. o forse sì! In questa frase si può racchiudere la finale del World Championship XTERRA andata in scena lo scorso 1 Novembre a Kapalua, lo splendido arcipelago hawaiano di Maui bagnato dall’Oceano Pacifico. Josiah Middaugh, 37 anni da Eagle-Vail (Colorado) e Flora Duffy, 28 anni, da Devonshire (Isole Bermuda), hanno vinto l’edizione numero 20 del mondiale di Triathlon Off-Road XTERRA, un titolo che ha un sapore tutto particolare. E’ infatti il primo successo per Middaugh, che dopo ben 15 tentativi diventa il primo americano a vincere un mondiale dopo il leggendario Michael Tobin nel 2000. Per Flora Duffy invce, è stata la vittoria che ha segnato una stagione perfetta, fatta da cinque vittorie consecutive e culminate a Maui con il suo secondo mondiale di fila.

Josiah Middaugh - 2015 XTERRA World Champion (Photo courtesy: www.xterraplanet.com)   Flora Duffy - 2015 XTERRA World Champion (Photo courtesy: www.xterraplanet.com)

Più di 850 atleti (70 élite e più di 700 age-group) si sono dati battaglia per coronare il sogno di una vita, quello di essere protagonisti della più bella ed emozionante gara di Triathlon “fuori strada” in uno dei posti più belli del mondo con lo start dalla Fleming Beach dell’esclusivo Ritz-Carlton, Kapalua, sulla costa nord-occidentale di Maui. La prima frazione di 1,5 km a nuoto nell’Oceano Pacifico, ha visto protagonisti fianco a fianco il neo campione con il dominatore degli ultimi 3 anni, lo spagnolo Ruben Ruzafa. Una situazione inaspettata per Josiah.. sì, perché com’era prevedibile accadesse, fin dai primi minuti di gara tutti i nuotatori più veloci erano nella prime posizioni: Courtney Atkinson, Ben Allen, Jens Roth, Mauricio Mendez e Sam Osborne infatti, sono stati i primi ad uscire dall’acqua; il bello però doveva ancora arrivare. E’ anche vero che probabilmente Middaugh non aveva niente da perdere, e quindi a livello mentale era molto più avvantaggiato rispetto a Ruzafa, quasi “costretto” a riconfermarsi Campione del Mondo, ma questo aspetto psicologico non di poco conto, è stata una delle armi in più a favore dell’americano: “Non sai mai come ti sentirai nelle prime battute – ha dichiarato Middaugh – perché la mattina della gara il fisico è sempre più “lento”, quasi non fosse pronto a subire un forcing così duro. In acqua stavo bene ed uscire insieme a Ruben mi ha aiutato moltissimo a livello psicologico.”

Fleming Beach, The Ritz-Carlton, Kapalua-Maui (Photo courtesy: www.xterraplanet.com)

Josiah e Ruben sono usciti dall’acqua con lo stesso tempo (21:52 e 21:51 rispettivamente) ed hanno impiegato lo stesso tempo anche in T1 (01:37 e 01:39). Da questo momento è cominciata la gara di Ruben Ruzafa, un alieno. Forse Ruben aveva capito che Josiah quest’anno poteva impensierirlo (e anche molto), ed ha spinto davvero tanto nella frazione a lui più congeniale, la MTB: “Mi sentivo veramente bene in bici – dice Middaugh  e stavo guidando fianco a fianco con Ruben, quando il terreno un po’ bagnato mi ha giocato un brutto scherzo facendomi sbagliare traiettoria e perdere circa 20 secondi. Anche se sono riuscito a colmare questo gap, Serrano e Currie mi hanno raggiunto. Poi ho avuto ancora lo stesso problema in un altro tratto scivoloso, e questo volta il manubrio si è girato, facendomi perdere addirittura 45 secondi. A questo punto ho deciso di mantenere questa distanza senza spingere ancora. Un anno fa su questo stesso percorso, Ruben mi rifilò 45 secondi; quest’anno me ne ha dati 2. Non c’è niente da fare, è un pilota incredibile.”

2015 XTERRA World Championship - Middaugh and Ruzafa on the bike course (Photo courtesy: www.xterraplanet.com)   2015 XTERRA World Championship - Ruzafa on the bike course (Photo courtesy: www.xterraplanet.com)   2015 XTERRA World Championship - Braden Currie on the bike course (Photo courtesy: www.xterraplanet.com)   2015 XTERRA World Championship - Ruben Ruzafa on the trail run course (Photo courtesy: www.xterraplanet.com)

Ruben Ruzafa ha effettivamente premuto sull’acceleratore per tutta la frazione bike, perché consapevole che Josiah fosse un osso duro che poteva insidiarlo in ogni momento, ma questo grande sforzo è stato ripagato da un “crollo” nell’ultima e decisiva frazione, quella di trail run: “Ho passato Josiah in cima all’ultima salita – ha spiegato Ruzafa – per poi prendere un discreto vantaggio ed entrare in T2 da solo, ma sentivo che il mio corpo non era reattivo come sempre, e ho perso molto nella corsa.” Mentre percorreva gli ultimi metri tra due ali di folla, Middaugh si guardava intorno incredulo: “Mi sembra un sogno – ha dichiarato al traguardo, tenendo in mano la bandiera americana con suo figlio Porter e sua figlia Larsen al suo fianco, mentre il primogenito Sullivan e la moglie Ingrid lo guardavano estasiati – e non ho in programma nulla adesso. E’ finito tutto qui ed inizia tutto qui; è incredibile.”

Josiah Middaugh - 2015 XTERRA World Champion (Photo courtesy: www.xterraplanet.com)   Josiah Middaugh & Flora Duffy - 2015 XTERRA World Champions (Photo courtesy: www.xterraplanet.com)

Dello stesso avviso è stata la prima donna al traguardo, Flora Duffy: “E’ stato meraviglioso bissare il successo di un anno fa, e ancora più bello farlo con una combattiva Lesley Paterson, che non mi ha mollata nemmeno un secondo. XTERRA mi ha dato davvero un’altra prospettiva del Triathlon e sono davvero felice di aver trovato la mia strada. Mi piace moltissimo gareggiare nell’XTERRA, e non parlo delle vittorie ma di quello che si ottiene in ogni gara a livello personale. Ogni gara è diversa e ti insegna qualcosa prima a livello umano; questo è un passaggio necessario per potersi migliorare, fisicamente e psicologicamente. Sono davvero grata ad XTERRA per questo.” Gli fa eco Lesley Paterson, che dopo un periodo di stop “forzato” è tornata prepotentemente alla ribalta conquistando un gran secondo posto: “Questa corsa è brutale, letteralmente una questione di sopravvivenza. Ho speso tante energie in bici e Flora è stata super, non ha nemmeno un punto debole. Io mi sento davvero fortunata, perché ho passato gli ultimi anni superando infortuni e malattie.. solo essere qui e lottare per la vittoria mi ha fatto sentire al settimo cielo. Io ho già vinto.”

2015 XTERRA World Championship - Lesley Paterson on the bike course (Photo courtesy: www.xterraplanet.com)   2015 XTERRA World Championship - Lesley Paterson on the trail run course (Photo courtesy: www.xterraplanet.com)

Terza piazza (con molto onore) per Emma Garrard, protagonista di una grande gara conclusa in solitudine; un ulteriore passo in avanti nella sua incredibile progressione degli ultimi anni (5° posto due anni fa, 4° posto lo scorso anno), confermandosi ancora nella top ten! Il 20esimo anniversario di XTERRA però, è stata anche l’occasione per rivedere in gara le “leggende” di questo circuito, atleti che hanno scritto grandi pagine di storia del Triathlon Off-Road, come Nicolas Lebrun “The Professor” (4 volte Campione European Tour, 1 volta Campione del Mondo e 1 volta Campione Europeo), oggi consulente tecnico per i percorsi XTERRA in tutta Europa) e Scott Schumaker, uno dei pionieri XTERRA che inaugurò questa gara nel 1996.

2015 XTERRA World Championship - Nicolas Lebrun on the bike course (Photo courtesy: www.xterraplanet.com)   2015 XTERRA World Championship - Scott Schumaker in the transition area before the start (Photo courtesy: www.xterraplanet.com)

Domenica a Maui non è stata solo una finale di un World Championship, ma è stata soprattutto la festa di tutti coloro che amano il Triathlon, perché uno sport così non ha età, non distingue il colore della pelle e non fa differenze tra persona e persona.. è un mosaico che contiene una tela preziosa dal valore inestimabile.. che si chiama vita!

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